E con il quarto ed ultimo appuntamento di questa mini-serie andiamo a chiudere il ciclo di lezioni dedicate alla raccolta differenziata PORTA a PORTA.
Per concludere aggiungo un dato su tutti, che mi ha colpito più di tutti, oltre quelli già noti sui danni alla salute dei cittadini, in merito alla scelta fra la raccolta differenziata porta a porta e un inceneritore: gli scarti di un inceneritore, cioè la cenere che deve essere smaltita come un qualsiasi altro rifiuto, ammontano a circa il 30% del totale incenerito, mentre i rifiuti non riciclabili, cioè quella parte di rifiuti che seppur smaltiti con la raccolta differenziata, non servono a nulla, sono circa il 20%!! Questo dato, che di solito non viene citato dalle fonti ufficiali è forse il più simbolico e va a rafforzare proprio la strategia della raccolta differenziata porta a porta come unico rimedio alla questione rifiuti.
Primo Piano
- Prendetevi una pausa... - 25-feb-2008
- Eco Tv si cambia d'abito - 25-feb-2008
- Il Giorno (dopo) del Rifiuto - 24-feb-2008
- Diretta Web: IL GIORNO DEL RIFIUTO - 23-feb-2008
- Inti-Illimani - El Pueblo Unido - 22-feb-2008
05 ottobre 2007
Raccolta differenziata "Porta a Porta" - LA PLASTICA
03 ottobre 2007
Raccolta differenziata "Porta a Porta" - VETRO & LATTINE
La terza lezione sul metodo e i vantaggi della raccolta differenziata porta a porta, oggi differenziamo vetro e alluminio.
28 settembre 2007
Raccolta differenziata "Porta a Porta" - L'ORGANICO
Partendo dal presupposto che la soluzione definitiva al problema rifiuti è la raccolta differenziata, dobbiamo comunque tener presente che essa andrebbe programmata a monte, quindi con programmi centrali da parte dei governi, tenendo conto di un'altra teoria, cioè quella della cosiddetta "strategia rifiuti zero". Per rifiuti zero intendiamo l'eliminazione a monte di quelle parti di beni che il consumatore finale sarà costretto sistematicamente a buttare, senza avere la possibilità di riutilizzarli (es. la confezione del latte, o del detersivo liquido), oppure a quelle parti della confezione che pur facendo parte dello stesso insieme di beni sono doppie o triple (es. per una confezione di merendine abbiamo un cartoncino e una bustina di plastica per singola merendina, una scatola di cartone, il tutto racchiuso in una busta di plastica; ma c'è anche di peggio). Quindi la "strategia del rifiuti zero" prevede proprio l'eliminazione a monte di quelle parti che diventeranno sicuramente rifiuti attraverso una maggiore tassazione per i prodotti che prevedono più confezioni, oppure invogliando il riuso, come nel caso delle bottiglie di detersivo liquido, che potrebbero benissimo essere riutilizzate riempiendole di nuovo al supermercato. Potete trovare maggiori informazioni sull'argomento qui: http://www.pandemia.info/2003/04/30/obiettivo_rifiuti_zero.html
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PS 1. Intanto vengo a sapere che il famoso emendamento alla legge sulla Privacy di cui ho parlato qui, è stato ritirato fra le polemiche, ne parla la Repubblica qui.
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PS 2. Per un po' di giorni vestiremo anche noi di rosso per la Birmania, seguendo l'iniziativa di Shor e Dario.
21 settembre 2007
A scuola da Jeremy Rifkin
Tempo fa ho letto con grande passione "L'era dell'accesso" e "Il sogno Europeo", due bei libri di Jeremy Rifkin, e fra i tanti economisti moderni è sicuramente quello di cui apprezzo di più il pensiero, anche se non nascondo di preferire l'idea di decrescita allo sviluppo sostenibile. Dal blog di Alfonso Pecoraro Scanio, apprendo molto piacevolmente che oltre alla già avviata collaborazione con il suo ministero, Rifkin avvierà una collaborazione anche con il Ministero di Padoa-Schioppa, per dare uno stampo "verde" alla prossima finanziaria. Qui sopra invece il video della sua conferenza, nella quale ha spiegato a modo suo i tre presupposti per avviare la Terza rivoluzione industriale.
03 settembre 2007
L'Italia mette il turbo...gas
Sempre in tema di ecologia, oggi mi va di farvi vedere una delle più belle attrazione di Termoli, città dove lavoro e dove vivo gran parte della giornata. Terminata l'estate più torrida che io ricordi, fra incendi e acqua che va e viene proviamo a vedere una delle possibili cause di queste sventure...
31 agosto 2007
Isole Eolie a rischio
Stamattina come di consueto sfogliavo i miei RSS preferiti e dal sito di Beppe Grillo mi arriva l'ennesima notizia agghiacciante dalla Sicilia: le isole Eolie sono minacciate da una Grande Opera! E si perchè ormai così sono definiti questi scempi ambientali, Grandi Opere! Un marchio della nostra (in)civiltà del cemento proprio su una delle più Grandi Opere della natura!
Proprio in Sicilia seguo ormai da tempo un'altra grande prova di forza dei nostri illustri dirigenti, che come se niente fosse vorrebbero bucherellare qua e la Val di Noto, dichiarata anch'essa Patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Il mondo vuole proteggere le nostre aree più belle e noi gli dichiariamo guerra! Ma è arrivato il momento di dire basta... qui di seguito l'appello di un Siciliano DOC.






















